Ultima modifica: 29 Dicembre 2011

3 – Ricerca-azione Decision making 2010/2011 – presentazione

d mRicerca–Azione Decision Making Capacità di prendere decisioni a.s. 2010/2011 pdf allegato

Integrazione presentazione in PDF

Sottoaspetti del decision making sui quali gruppi di docenti hanno direttamente attuato nuclei di sperimentazione

A) Come si promuove la competenze dei bambini/ragazzi rispetto a

1) essere consapevoli di dover prendere decisioni :

I bambini raggiungono consapevolezza sulla necessità di prendere le decisioni se sperimentano direttamente le conseguenze – positive o negative che comportano le loro decisioni o non decisioni…

i bambini hanno dimostrato di aver compreso l’importanza di prendere una decisione quando hanno constatato la risoluzione positiva di un problema che avevano deciso di affrontare insieme. L’esperienza positiva li ha stimolati a estendere il procedimento prendendosi a cuore un altro problema sul quale decidere insieme.

Anche rendersi conto di un effetto temporaneamente negativo può avere lo stesso risultato: per esempio un’insegnante ha raccontato come i ragazzi si sono resi conto della necessità di prendere una decisione quando, per una discussione prolungata e non concludente, hanno avuto troppo poco tempo per svolgere un’attività.

2) saper prevedere gli effetti delle decisioni da prendere

I bambini possono imparare a prevedere gli effetti delle decisioni se noi li abituiamo a riflettere sui possibili risultati e a rendersi conto che si possono ipotizzare alcuni effetti

E’ necessario fornire loro una guida per suddividere le fasi in cui si articola il processo decisionale nella pratica quotidiana in tappe. (ipotizzare soluzioni – riflettere sulle possibili conseguenze di ognuna

esperimenti “oggettivi” che coinvolgano direttamente i ragazzi in tutte le fasi del processo possono servire da stimolo per “prendere atto” di alcune dimostrazioni di ipotesi attraverso dati, tabulazioni, elaborazioni statistiche e successive rielaborazioni concettuali.

 

3) saper valutare le conseguenze della decisione presa

Abituarsi a valutare dopo la decisione le conseguenze che ha portato.

Utilizzare eventualmente un questionario adatto all’età degli alunni. Le conseguenze della scelta corrispondono agli obiettivi che ci siamo posti? Ci sono effetti collaterali negativi? Quale è la ricaduta sociale?

E’ necessario permettere ai ragazzi di sperimentarsi in situazioni nelle quali possono provocare un cambiamento reale per vederne le conseguenze.

4) essere consapevole degli aspetti emotivi delle decisioni

Invitare i bambini di riflettere su come si sentono rispetto a una decisione determinata e “allenarli” a riconoscere l’emozione: perché per decisioni importanti è bene fare una valutazione razionale, ma anche ascoltare l’emozione.

Ricordare ai bambini che bisogna evitare di decidere in un momento di forte emozione (rabbia, ma anche euforia). E’ utile sospendere la decisione e decidere a mente “fredda

Quando si è troppo coinvolti emotivamente si possono adottare strategie di distanziamento (cosa sarebbe se si dovesse consigliare a qualcun altro, come sarà fra qualche settimana, fra qualche anno…)

 

5) prendere in considerazione spazio e tempo per decidere

Lo spazio: sarebbe utile creare uno spazio per decidere, un ambiente apposito, una stanza per riflettere. La decisione ha necessità di un clima favorevole, positivo. Anche la disposizione di banchi è importante (vedersi in faccia…)

Il tempo: ogni decisione è un percorso in bilico tra scrupolosità e velocità. Per non rischiare di dover poi fare una decisione affrettata e quindi a rischio, conviene decidere prima la necessaria tempistica per le decisioni (entro quando deve essere deciso? quanto tempo per la ricerca di soluzioni, quanto tempo per scegliere…)

 

Per decidere in gruppo:

a) imparare a confrontarsi

  • E’ necessario offrire molte occasioni di “allenamento”per dire la propria opinione mentre gli altri ascoltano
  • Adottare strategie per allenare i ragazzi a prendere la decisione alla pari tra gli alunni :

1. L’insegnante deve fare il “garante”e per un clima di accettazione. Conviene prevenire commenti (verbali e non verbali) dei compagni sottolineando l’importanza di tutte le idee. (Vedi le due fasi del Brainstorming: fase verde e fase rossa)

2. Proporre ai ragazzi qualche tecnica che faciliti il confronto: la chiave della parola, le sette parole

3. Dividere la raccolta di proposte e la loro valutazione di utilità/efficacia in due momenti diversi fa si che non si dà un giudizio su chi propone, ma si limita la valutazione sull’idoneità della proposta stessa

 

b) accettare le scelte condivise

Perchè i bambini accettino una decisione bisogna prima di tutto metterci d’accordo su quale metodo decisionale vogliamo adottare in questa situazione (Maggioritario, consensuale, compromesso?) e chiarire in anticipo le sue conseguenze: la trasparenza adottata renderà più facile accettare la decisione presa dal gruppo.

Novembre 2011

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