Ultima modifica: 2 Gennaio 2012

2 – Ricerca-azione Decision making 2010/2011 – sintesi

Ricerca-azione Decision makingdsc 0070

IC Gandhi 2010/2011

 

Domanda iniziale: “ la nostra società e la scuola in particolare sono in grado di educare alla cittadinanza attiva, alla partecipazione, insegnano ad agire e ad acquistare autonomia?

Nella prima parte abbiamo condiviso osservazioni e riflessionisu quei sottoaspetti del decision making che avevamo enucleato come importanti da promuovere negli alunni e sui quali gruppi di docenti hanno direttamente attuato nuclei di sperimentazione e ricerche bibliografiche

 

Come si promuove la competenza dei bambini/ragazzi rispetto a

1) essere consapevoli di dover prendere decisioni

2) saper prevedere gli effetti delle decisioni da prendere

3) saper valutare le conseguenze della decisione presa

4) essere consapevole degli aspetti emotivi delle decisioni

5) prendere in considerazione spazio e tempo per decidere

 

Per decidere in gruppo:

a) imparare a confrontarsi

  • E’ necessario offrire molte occasioni di “allenamento”per esprimere la propria opinione mentre gli altri ascoltano
  • Osservare le modalità di prendere le decisioni dei ragazzi: la decisione è veramente presa alla pari tra gli alunni o qualcuno decide per tutti?
  • garantire un clima di accettazione, conviene che l’insegnante sia chiaro per prevenire commenti (verbali e non verbali) dei compagni sottolineando l’importanza di tutte le idee.
  • Abituare gli alunni a valutare, selezionando via via soltanto le proposte più utili o efficaci differenziandole da quelle meno utili o efficaci

 

b) accettare le scelte condivise

Perchè i bambini accettino una decisione bisogna prima di tutto farli decidere sui criteri adottati. Si sceglie di votare le proposte? Si accetta il parere della maggioranza? E come ci si arriva? Mediazioni nelle discussioni? E le minoranze?

Valutare in anticipo le conseguenze renderà più facile accettare una proposta.

Condividere osservazioni e riflessioni rispetto al decision making in generale (cosa avete constatato quando i bambini hanno preso decisioni?)

Effetti positivi (sul bambino/sull’ adulto/sul lavoro/sul clima): abbiamo notato che la possibilità di incidere con la propria decisione su una questione comporta un forte effetto sulla motivazione dei ragazzi. Quando le decisioni sono prese da loro stessi partecipano con molto più entusiasmo e perseveranza.

Questo non vale solo per gli alunni, ma anche per gli adulti. (Gli insegnanti stessi fanno presente che si sentono scarsamente motivati quando a scuola una decisione gli viene imposta)

Effetto positivo che si è rivelato indicatore del coinvolgimento e della partecipazione dei ragazzi ai processi decisionali è la capacità di formulare proposte autonome.

 

Però:

Non sempre è facile per l’adulto concedere agli alunni lo spazio per decidere / per questioni di tempo e perché e difficile accettare le scelte (divergenti) dei ragazzi

Non è facile creare occasioni frequenti che permettano ai ragazzi di allenarsi come sarebbe necessario.

Per questo ne abbiamo individuate alcune:

  • visto che la maggior parte degli argomenti a scuola sono obbligatori si può far scegliere agli alunni: la modalità di studio (lavoro in gruppi, coppie, …); alcuni temi, argomenti all’interno di un ventaglio di proposte, brani, poesie, etc. da approfondire,
  • scelte nel gruppo rispetto alla autovalutazione
  • potenziamento delle attività laboratoriali

 

Riflessioni e constatazioni

  • Serve allenamento nella pratica scolastica
  • lavorare su un’abilità per la vita mette comunque in moto l’attivazione contemporanea di altre abilità
  • ciò che accomuna le esperienze di ricerca-azione è comunque la modalità di lavoro che viene messa in atto con i ragazzi, è trasversale agli argomenti, ne diventa la costante
  • Risulta importante essere aperti come adulti all’accettazione delle idee dei ragazzi, anche se divergenti
  • E’ efficace lavorare su questioni che sono di forte interesse per i ragazzi stessi…

 

Conclusioni e prospettive

Come continuare? Quali obiettivi darsi e come procedere l´anno prossimo?

Alcune proposte:

  • Bisogna dare ai ragazzi la possibilità di fare delle proposte reali. Fargli scoprire che la loro decisione ha un effetto, se pure limitato, sul loro mondo.
  • Sarebbe opportuno creare uno spazio apposito dove possono decidere, dove magari si sentono maggiormente coinvolti nella vita scolastica.
  • Visto che tutti concordiamo sul fatto che la cosa più importante per allenarsi è quella di creare una molteplicità di occasioni, abbiamo ipotizzato di muoverci l’anno prossimo su tre livelli diversi:


A)
creare occasioni per incidere sulla didattica (scegliere la modalità di studio, scegliere alcuni argomenti all’interno di un ventaglio di proposte da approfondire, prendere decisioni legati all’ autovalutazione, potenziare le attività laboratori ali che implicano momenti di scelta…)

B) creare occasioni per incidere su questioni organizzative e di convivenza (organizzazione degli spazi e dei tempi, occasione per incidere sull’ambiente scuola, fare e condividere regolamenti)

  • C) quello a livello di Istituto dove i ragazzi possono sperimentarsi con pratiche di rappresentanza democratica e partecipazione attiva. (struttura organizzativa per mettere in pratica il punto precedente) Viene lanciata l’idea di un consiglio degli alunni a livello dell’Istituto.

Giugno 2011

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